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Plastica Biodegradabile

La Plastica Biodegradabile

Ciò che contraddistingue la comune plastica dalla plastica biodegradabile è che quest'ultima può essere smaltita nell'ambiente naturale in poco tempo; pensate ai vantaggi che ne trarrà l'ambiente: la normale plastica ottenuta dalla lavorazione del petrolio impiega più di cinquant'anni per dirsi completamente degradata, per non parlare del fatto che pochi hanno premura nel farla riciclare.

La plastica biodegradabile viene invece assorbita dal terreno trasformandosi peraltro in fertilizzante per i microrganismi presenti sul terreno; si tratta di un materiale scoperto nel ventesimo secolo che gode di più ampia fama solo da tempi più recenti, da quando si sta attuando una politica che punta sulla riduzione dell'inquinamento.

La plastica biodegradabile è decomponibile in pochi mesi e in genere la si può ricavare da materie prime vegetali come dai cereali, dal mais, dalla farina o dall'amido.

Per ridurre ulteriormente l'impatto della plastica sull'ambiente sono nate le bustine biodegradabili con cui fare la spesa, quelle molto più sottili in confronto ai comuni sacchetti di plastica. Da poco sono diventate obbligatorie: una presa di posizione resa necessaria per via dell'alto tasso di inquinamento registrato da qualche anno a questa parte.

I primi passi verso un radicale cambiamento posso essere compiuti soltanto se ognuno di noi entrerà nell'ottica dell'utilizzo costante di prodotti biodegradabili. Solo così riusciremo a preservare dall'inquinamento l'ambiente che ci circonda.